Scuole in musica

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Piazza Vittorio Veneto, Torino: l’esibizione dell’Istituto Comprensivo “Antonio Vassallo”, Boves (CN)

Si è tenuta a Torino la II edizione di “Scuole in Musica” che ha registrato un’entusiasta partecipazione di giovani (1500 studenti, per un totale di 36 scuole) e docenti, un grande afflusso di pubblico e autorità: erano presenti i Direttori Generali di Uffici Scolastici Regionali e i Referenti Regionali per la musica di diverse Regioni italiane; la manifestazione è stata fortemente voluta dall’ente organizzatore: il Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, con il patrocinio di molti sponsor.

L’On. Luigi Berlinguer, Presidente del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica, non ha voluto mancare all’appuntamento, sottolineando a più riprese il valore formativo del far musica insieme come elemento centrale per la formazione dell’individuo, come fattore di aggregazione e preludio alla convivenza armonica.

34 gruppi musicali si sono esibiti in innumerevoli piazze e vie del centro cittadino in miniconcerti auto-gestiti che spaziavano dal rock alla musica occitana al blues e al jazz, dalla musica rinascimentale a quella popolare. Molteplici le compagini musicali; impossibile nominarle tutte: dal numeroso gruppo vocale e strumentale del Liceo Classico “Cavour” di Torino (75 elementi) che si è esibito in Piazza Palazzo di Città, ai 60 componenti dell’Istituto Comprensivo “Vassallo” di Boves (CN) che hanno cantato e suonato in Piazza Vittorio Veneto proponendo musica popolare, fino ai 100 cantori del coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo “Tommaseo” (direzione didattica “D’Azeglio”) ai quali è stata riservata il prestigioso spazio della Galleria San Federico.

Grazie alla massiccia adesione all’iniziativa, ogni provincia piemontese ha avuto la sua rappresentanza: da Cuneo (Istituto Tecnico Commerciale “Monelli”) a Verbania (Scuola Media “Ranzoni” e l’Istituto Comprensivo “Rebora” di Stresa), da Pray Biellese a Tortona e Arquata Scrivia (AL), passando per San Damiano d’Asti (Scuole Media “Alfieri”) e Vercelli (Istituto Comprensivo “Ferrari”) ma anche Novara (Liceo Classico “Carlo Alberto”), senza dimenticare la folta presenza di scuole della provincia di Torino (Volpiano, Caselle Torinese, Torre Pellicce, Pino Torinese, Oulx, Bussoleno, Chivasso, Pinerolo, Cuorgnè,).

L’evento, che fa parte del Piano per il benessere dello studente promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione si è svolto in sinergia con gli atleti di “Euritmica”, che parteciperanno ai XXIV Campionati d’Europa di Ginnastica Ritmica, a Torino, dal 5 al 7 giugno prossimo, al Palasport Olimpico.

L’appuntamento finale, in Piazza San Carlo, ha visto protagonisti sia i giovani musicisti, sia gli atleti che hanno accompagnato con esibizioni artistiche un maxiconcerto, al quale ha partecipato l’Orchestra della Fondazione CRT.

Archivio del Ministero della Pubblica Istruzione

Su You Tube a lezione da Arthur Rubinstein

Immaginate di vedere insegnare Gustav Leonhardt, Pablo Casals e Paul Tortelier, Andrés Segovia, James Galway, Herman Baumann, Alex Klein, Elisabeth Schwarzkopf e Luciano Pavarotti: si può e con facilità.

Se volete sbirciare come nasce un’interpretazione direttamente sul campo, su You Tube si scovano musicisti conosciuti solitamente come virtuosi (e meno come didatti), alle prese con gli studenti in lezioni aperte al pubblico. I pianisti troveranno i consigli di Rubinstein (cercando “Lessons with Rubinstein”), di Jorge Bolet (“Jorge Bolet Master Class”), di Maria Joao Pires (“Joao Pires gives piano masterclass”), di Emanuel Ax e di Barenboim. O nientemeno di Alfredo Cortot.

Per i violinisti ci sono le masterclasses di Igor Oistrakh, Jascha Heifetz, Maxim Vengerov e quelle esilaranti di Itzhak Perlman (tipo “I know I played every note”).

In versioni “casalinghe” o in veste ufficiale, a tu per tu con un allievo, o di fronte a una classe intera, ce n’è da accontentare tutti: gli appassionati si faranno un’idea di cosa significhi “fare” concretamente la musica e i musicisti ne trarranno validi suggerimenti. Quasi tutti i filmati sono in inglese (qualche eccezione in francese e tedesco, sottotitolati): la qualità audio/video è varia, così loro la durata, ma vale la pena di cercare.

Miniera di tesori, soprattutto audio, è il podcast dacapoalfine che nei suoi tre anni di vita ha raccolto interviste, profili di interpreti, schede su particolari strumenti, segnalazioni di eventi musicali (alla stregua dei forum). Vista la quantità di materiale che ospita il sito la navigazione è più comoda per categorie.

Una delle opportunità che offre internet per arricchire la propria conoscenza del multiforme mondo musicale o per mettere alla prova le proprie competenze, è quella di iscriversi a un newsgroup, gruppo di discussioni a tema, identificato da un nome che permette di riconoscere a quale argomento è dedicato. Per l’accesso occorre dotarsi di un indirizzo email e registrarsi. Uno degli spazi virtuali italiani più vivaci in circolazione, dove la conversazione non langue mai è senza dubbio il gruppo it.arti.musica.classica.

Il Giornale della Musica, n. 247, aprile 2008, p. 40

Anche su: dacapoalfine.it

Così fan tutte per scolari: “Opera domani” al Comunale di Bologna

Giunto alla dodicesima edizione, dopo venti recite a Como, “Opera Domani” sbarca ora a Bologna, come parte integrante dei lavori del convegno internazionale “Cantando s’impara”.

“Opera Domani” è un percorso didattico di avvicinamento all’opera semestrale dedicato alle scuole primarie e secondarie lombarde. Terminato il momento formativo, gli spettatori in erba canteranno in teatro alcune arie, insieme ai giovani cantanti professionisti che interpretano i ruoli principali. Giunto alla dodicesima edizione, dopo venti recite a Como, l’esperimento sbarca ora a Bologna, come parte integrante dei lavori del convegno  “Cantando s’impara”.

Sono protagonisti cinquecento bambini, due compagnie di canto che si alternano (in ogni data sono programmate due rappresentazioni) e un’orchestra. A un cenno del direttore (che volta le spalle all’orchestra fuori dalla buca) si alzano le luci, e i piccoli, sempre concentrati e attentissimi, iniziano a cantare stando in platea e interagendo con l’azione sulla scena. Si scatena allora un incantesimo: le arie coreografate riempiono la sala, di volta in volta, di cappelli militareschi, torte di carta, festoni di fiori. Il maestro concertatore Massimiliano Toni ha raccontato come questo sia stato possibile con tre settimane di assidue prove: l’opera, per una durata complessiva di 73 minuti (circa un terzo dell’originale) tiene inchiodati alle sedie tutti gli ascoltatori.

Archiviata la fortissima emozione della prima, sono adesso pronti a partire per una tournée nel centro-nord Italia. Difficile immaginare un’operazione meglio riuscita, impossibile descrivere il contagioso entusiasmo dei piccoli in delirio per Mozart: una vera festa di suoni e colori.

28 marzo 2008

Giornale della Musica, recensioni on line