Come suona Kandinsky?

Suona come Kandinsky è un progetto composito, una innovativa collaborazione tra Centre Pompidou e Google Arts & Culture, che comprende tra le molte possibilità di conoscere meglio Kandinsky: una selezione di documenti digitalizzati (tra cui le foto dello studio), 4 tour in-painting che regalano una visione ingrandita e guidata dei dettagli di alcune sue opere:

e ancora: una storia materiale dei suoi oggetti, oltre a una mostra virtuale che ricorre alla realtà aumentata (la pocket gallery).

Huile sur toile (1925) de Vassily Kandinsky. Musée National d’Art Moderne, Paris, France. Donation Nina Kandinsky 1976. AM 1976-856

Due sono gli aspetti musicali:

Come noto, Kandinsky era sinestesico: Antoine Bertin e NSDOS hanno analizzato quindi gli scritti del pittore che delineavano la sua esperienza sinestetica e per mezzo del machine learning hanno creato uno strumento che simula ciò che l’artista potrebbe aver sentito quando dipinse il suo capolavoro “Giallo Rosso Blu” nel 1925: questo è Play a Kandinsky (nel video qui sotto il dietro le quinte).

Infine, Mikhail Rudy presenta la sua ricostruzione (2010) dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij sui bozzetti di Kandinsky per il Friedrich-Theater di Dessau (1928) nella sezione Portare Kandinsky sul palcoscenico.

Pierre Boulez Masterclass: sulla necessità interiore della musica

Penso che questo lavoro sia necessario e che mi dia energia. Quando senti che qualcosa è così necessario, in modo urgente, non puoi dire semplicemente: “Bene, sono stanco, smetto.” No, lo devi fare perché è necessario, e questa è la mia unica fonte di energia.

Nino Rota e Federico Fellini: sulla musica

La musica agisce ad un livello così profondo e inconscio che può diventare pericolosa. Con la musica si può andare in guerra, si possono fare battaglie, si possono convincere collettività intere, far piangere o esaltare. [..]

L’intervento del ritmo a livelli psico-fisiologici molto profondi è un fatto estremamente misterioso, che non so bene con cosa ha a che fare. Io con la musica avverto sempre una specie di minaccia. [..] Ha qualcosa di ricattatorio, moralistico. [..] La musica mi incupisce perché rappresenta la perfezione.

Federico Fellini a Nino Rota

Dal documento radiofonico “Voi ed io” trasmesso il 10/01/1979 da Radio Uno, pochi mesi prima della morte di Rota, nel quale il regista e il compositore ricordano le fasi del loro sodalizio artistico e Fellini, dal canto suo, mette in luce la propria concezione della musica.

Teche Rai

Dieci direttori per la Quinta di Beethoven

Perentorio, icastico, folgorante, l’attacco della Sinfonia n. 5 di Beethoven è probabilmente il più conosciuto al mondo ma è anche uno dei più ostici, tecnicamente parlando, per i direttori d’orchestra.

Il libro: Donzelli editore

Foto di Luisa Prayer

Toscanini, Karajan, Bernstein, Barenboim, Harding, Ozawa, Pappano, Thielemann, Abbado: i confronti (audio/video) di Enrico Girardi sul Corriere della Sera.

Herbert von Karajan

 

Canto degli spiriti sulle acque: Schubert incontra Goethe

Gesang der Geister über den Wassern

Des Menschen Seele
Gleicht dem Wasser:
Vom Himmel kommt es,
Zum Himmel steigt es,
Und wieder nieder
Zur Erde muß es,
Ewig wechselnd.
Strömt von der hohen,
Steilen Felswand
Der reine Strahl,
Dann stäubt er lieblich
In Wolkenwellen
Zum glatten Fels,
Und leicht empfangen
Wallt er verschleiernd,
Leisrauschend
Zur Tiefe nieder.
Ragen Klippen
Dem Sturz entgegen,
Schäumt er unmutig
Stufenweise
Zum Abgrund.
Im flachen Bette
Schleicht er das Wiesental hin.
Und in dem glatten See
Weiden ihr Antlitz
Alle Gestirne.
Wind ist der Welle
Lieblicher Buhler;
Wind mischt vom Grund aus
Schäumende Wogen.
Seele des Menschen,
Wie gleichst du dem Wasser!
Schicksal des Menschen,
Wie gleichst du dem Wind!

Johann Wolfgang von Goethe
Canto degli spiriti sulle acque


Simile all’acqua
è l’anima dell’uomo.
Viene dal cielo,
risale al cielo,
di nuovo scendere
deve alla terra,
in perpetua vicenda.
Il getto limpido
sgorga dall’arduo
precipite dirupo;
sul sasso liscio
si frange in belle
nuvole di pulviscolo;
ondeggia accolto
in dolce grembo,
tra veli e murmuri,
al basso va scorrendo.
Scogli si drizzano
contro il suo émpito;
egli spumeggia iroso
di gradino in gradino
verso l’abisso.
Indi per lento letto
di prati volgesi,
e fa specchio di lago,
dove il lor viso
miran tutte le stelle.
Ma dolce amante
dell’onda è il vento;
e talvolta dal fondo
flutti spumanti suscita.
O anima dell’uomo,
come all’acqua somigli!
O destino dell’uomo
come somigli al vento!

(Traduzione di Diego Valeri)
Norske Solistkor e Oslo Camerata diretta da Grete Pedersen

Franz Schubert, Gesang der Geister über den Wassern, op. 167, D. 714 (composizione: febbraio 1821)

Venice with the Salute, Joseph Mallord William Turner, c.1840–5
Tate