Muti, il viennese

Per la quinta volta il direttore italiano invitato dai Wiener Philharmoniker a dirigere il Concerto di Capodanno

La sala d’oro del Musikverein, impreziosita da trentamila rose, riluce più dorata che mai: sul palcoscenico i Wiener Philharmoniker e Riccardo Muti officiano a Vienna il rito musicale più famoso del mondo. La tradizione, attestata dagli stessi Wiener a partire dal 1941 (a Vienna i concerti di Capodanno erano consueti sin dall’inizio dell’Ottocento, sebbene senza musiche di Strauss), è relativamente recente. Non sempre ebbe questa forma: un tempo toccava infatti al Konzertmeister – ovvero al primo violino – dirigere la compagine. Una tradizione, quindi, non immutabile e che forse, in futuro, si trasformerà ancora.

Con Peter Widholz, presidente della Società Johann Strauss, Muti in preparazione al concerto ha condotto una ricerca per scovare nell’immensa produzione della famiglia Strauss (e non solo) alcuni brani mai ascoltati prima al Musikverein: ben sette su un totale di sedici. La scelta musicale non è stata improntata unicamente all’originalità, ma è volta pure a metter in primo piano il legame stretto che lega l’Italia a Vienna e, di riflesso, il direttore a quest’orchestra: Strauss fu celebre in Italia e contribuì a rendere popolare la musica di Verdi in Austria; nel fondo della Gesellschaft der Musikfreunde a Vienna si conservano ancora molte lettere che i due compositori si scrissero.

[…]

Tra le novità più gustose proprio il Wilhelm Tell Galopp, un cocktail leggermente alcolico che sposa Rossini e l’Italia, a Strauss, Vienna e i Wiener, con un tocco di frivola leggerezza, aggiunto da Strauss e assente nell’originale.

Leggi tutta la recensione su Il Giornale della musica

Programma

Johann Strauß (Sohn)
Einzugsmarsch aus der Operette „Der Zigeunerbaron“, ohne op.

Josef Strauß
Wiener Fresken. Walzer, op. 249

Johann Strauß (Sohn)
Brautschau. Polka, op. 417
Leichtes Blut. Polka schnell, op. 319

Johann Strauß (Vater)
Marienwalzer, op.212
Wilhelm Tell Galopp, op. 29b

Franz von Suppé
Ouvertüre zu “Boccaccio”

Johann Strauß (Sohn)
Myrthenblüten. Walzer, op. 395

Alphons Czibulka
Stephanie-Gavotte, op. 312

Johann Strauß (Sohn)
Freikugeln. Polka schnell, op. 326
Geschichten aus dem Wienerwald. Walzer, op. 325
Fest-Marsch, op. 452
Stadt und Land. Polka mazur, op. 322
Un ballo in maschera. Quadrille, op. 272
Rosen aus dem Süden. Walzer, op. 388

Josef Strauß
Eingesendet. Polka schnell, op. 240