Il centenario del “Sacre du Printemps”

Oggi ricorre il centenario del Sacre du Printemps di Igor’ Stravinskij.

Arte lo celebra mandando in onda la ricostruzione della coreografia originale di Nijinsky oggi 29 maggio 2013 alle ore 21.45. Dirige Valery Gergiev, orchestra e ballerini del Teatro Mariinski, dal Théâtre des Champs-Elysées. La  coreografia della nuova versione, invece, è di Sasha Waltz.

Lo spettacolo, uno dei migliori cui abbia assistito, si è visto anche al Festival di Pentecoste di Salisburgo.

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© Natasha Razina

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Il Demofoonte (di Jommelli) ritrovato

Torna sulle scene il dramma per musica scritto per il San Carlo nell’intonazione del 1770

Demoofonte

© Silvia Lelli

Jommelli, superstar che riscuoteva i consensi di Charles Burney e aveva attirato l’attenzione del giovane Mozart, nel 1770 s’apprestava a intonare per la quarta volta il Demofoonte. Ora Riccardo Muti ha riscoperto questo dramma per musica su libretto di Metastasio nella biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella; per il terzo anno (e per altri 2) il Festival di Pentecoste di Salisburgo, in coproduzione col Ravenna Festival, mette in scena opere della scuola napoletana mai state in cartellone: prossime tappe Parigi e Ravenna.

La trama ha al centro il conflitto generazionale tra padre (Demofoonte) e figlio (Timante), e l’amore contrastato di quest’ultimo con Dircea: Demofoonte vorrebbe che Timante sposasse Creusa, regina di Frigia. L’uso virtuosistico dell’orchestra in competizione con i cantanti, la scrittura contrappuntistica degli archi, la maestria nel recitativo accompagnato, lodata anche dai suoi contemporanei, sono le peculiarità della partitura di Jommelli. La scena è bianca e asettica, vivificata da qualche pianta e dall’uso sapiente della luce. Domina uno stile impero minimal: nella vita alta degli abiti femminili, nella pettinatura à la Titus di Timante. Maria Grazia Schiavo è una Dircea dalla voce rotonda, duttile e carezzevole, il cui momento più alto è nell’aria “Se tutti i mali miei”; convince la recitazione di Josè Maria Lo Monaco (Timante) che dà il meglio di sé nei pezzi d’insieme; la bella Creusa (Eleonora Buratto) dal biondo crine si distingue per il suo caratterino (“Tu sai chi son” e “Non curo l’affetto”). L’autorevolezza di Demofoonte (Dmitry Korchak) è affidata soprattutto alla sua voce potente, meno alla presenza scenica. Accoglienza calorosissima del pubblico, ottima prova per l’Orchestra Giovanile Cherubini. Bentornato Jommelli!

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