Chi sono | Who I am

Sono storica della musica (classica) e dottoressa di ricerca in storia moderna.

Scrivo saggi e ho interessi eclettici. Ho iniziato con Beethoven, ritratti e immagini. Uno studio sull’iconografia, EDT 2010, monografia premiata dall’associazione De Sono. Il mio ultimo libro ha come tema La quinta sinfonia di Beethoven recensita da E.T.A. Hoffmann (Donzelli 2020), introdotto da una conversazione con Riccardo Muti. Sono orgogliosa di aver preso parte, insieme ad altre novantuno personalità del mondo della cultura e dell’arte, alla miscellanea COndiVIDere, a cura di Paola Gribaudo (disegnodiverso 2020).

Mi rappresenta l’agenzia Grandi & Associati.

Come riconosciuta studiosa beethoveniana sono stata invitata al Beethoven Festival a Chicago nel 2011 e in seguito a contribuire alla mostra Ludwig van. Le mythe Beethoven 2016-7, organizzata dalla Philharmonie de Paris, il cui catalogo è edito da Gallimard.

Davanti alla Tomba di Dante, 3 giugno 2017 [© Valentina Manchia]

Altre riflessioni sul tema sono confluite sulla rivista Síneris (in italiano e spagnolo). Mi è stato poi chiesto di curare Una visita a Beethoven di Louis Philippe Joseph Girod de Vienney (La scuola di Pitagora, 2014).

Affascinata dal rapporto tra musica e colore ho studiato il clavecin oculaire un’invenzione che nasce nella Francia del Settecento e arriva sino al 1911 con Aleksandr Skrjabin (qui l’abstract). Una sintesi si trova in Metamorfosi dei Lumi 6, Accademia University Press 2012 (qui il pdf o l’intero volume); è citata nell’acclamatissimo Cromorama.

Ho lavorato tra Germania e Italia sul tema Musicisti professionisti viaggiatori in aree germanofone nel XVIII secolo in documenti biografici e autobiografici. Parte della mia ricerca di dottorato si trova oggi in Music and Power in the Baroque Era, a cura di Rudolf Rasch, Brepols 2018.

Gli studi su Glenn Gould mi accompagnano da una vita: ho studiato, in particolare, i suoi radiodocumentari.

Con Giangiorgio Satragni ho co-curato Alfredo Casella, Strawinski (Castelvecchi 2016).

Ho tenuto conferenze in Italia (tra cui Roma, SISEM, Marina di Massa, SSDI, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Goethe-Institut di Torino), in Austria, in Svizzera, in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Qui la lista completa.

Roma [© Giangiorgio Satragni]

Altri modi di scrivere

In inglese ho scritto per Bachtrack.com recensico inoltre su molte riviste accademiche, tra cui, Ad Parnassum e NotesMiei articoli appaiono a cadenza saltuaria su Doppiozero (anche come traduttrice).

Tutto ebbe inizio nel 2007, quando mi arruolò Il Giornale della musica, a quel tempo ancora cartaceo. In seguito ho scritto anche per Sipario, L’Indice dei libri del mese, La Ricerca, pagina99, e Alfabeta2.

In Italia, Germania e Inghilterra, ho acquisito esperienza prima nella redazione editoriale, come correttrice di bozze, e poi come traduttrice (DE/EN > IT) e localizzatrice.

Direzione artistica

Un progetto multimediale sul Pierrot lunaire di Schönberg – di cui sono stata ideatrice insieme alla semiologa Valentina Manchia – basato sul lavoro del graphic designer francese Massin, ha debuttato nell’estate del 2018 a Verbania, nell’ambito dello Stresa Festival.

Musica & digitale 

Collaboro con varie istituzioni musicali alla stesura dei programmi di sala (qui ne trovate alcuni) e alla presentazione di concerti: a ciò affianco la consulenza in veste di digital strategist e content curator per clienti appartenenti al mondo della musica, non solo ma in prevalenza classica, pianificando come stare (bene) on-line.

Nella stagione 2008/9 ho ideato un progetto di educazione all’ascolto insieme a Marida Rizzuti per l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, progetto che affiancava le “prove aperte” rivolte alle scuole di ogni ordine e grado.

Benedetta Saglietti, a music historian, holds a Ph.D. in modern history from University of Turin (Italy). Her Ph.D. dissertation examined professional itinerant musicians in German-speaking areas in the eighteenth century through their biographies and autobiographies. Part of this research is now published in: Music and Power in the Baroque Era, edited by Rudolf Rasch, Brepols 2018.

She is active as a researcher in different fields and a recognized expert in iconography.

Her B.A. thesis was awarded the De Sono Association grant and it was subsequently obtained by the publishing house EDT for publication as Beethoven, ritratti e immagini: uno studio sull’iconografia (Beethoven, Portraits and Images: An Iconographical Study), a book which garnered excellent reviews. Saglietti was invited to the first Beethoven Festival in Chicago (2011) and was asked then to contribute to the exhibition Ludwig van. Le mythe Beethoven (2016-2017) held at the Philharmonie de Paris, catalogue Gallimard.

She also writes on other Beethoven-related topics, including Louis Philippe Joseph Girod de Vienney’s memoir Una visita a Beethoven (Naples: 2014), or the essay Ripensare l’iconografia beethoveniana oggi appeared on-line in Síneris. Revista de musicología (Italian and Spanish).

She has worked on Glenn Gould’s radio docudramas and also extensively on music and color. One subject was the clavecin oculaire of the 18th century French Jesuit Louis Bertrand Castel and its curious relationship with Alexander Scriabin’s Prometheus of 1911. A short version is in the miscellany Metamorfosi dei Lumi 6 (2012); you can download the pdf, read the abstract, or the entire issue.

She co-edited with Giangiorgio Satragni the new edition of Igor Strawinski, the first biography written by the composer Alfredo Casella (Rome: 2016), generously funded by the Fondation Igor Stravinsky.

She has given lectures in Italy (Rome, Milan, Lucca, Marina di Massa, Turin, Bologna), as well as in Austria, in Switzerland, in U.K. and in the U.S.A. Here the complete list of speaking.

John Baldassari, Beethoven’s trumpet (with ear) Opus #133, 2007
Philharmonie de Paris, vernissage mostra Ludwig van Le Mythe, 14 ottobre 2016 [© Giangiorgio Satragni]

Writing & Translating

Working in the publishing field since 2009 she acquired professional expertise as translator (DE/EN > IT), localisator and copy-editor.

Saglietti frequently writes academic books reviews in English in scholarly journals such as Ad Parnassum, or Notes. Quarterly Journal of the Music Library Association.

She currently contributes also to the following: Bachtrack.comDoppiozero, Alfabeta2, Il Giornale della musica.

She have written for: Sipario, L’Indice dei libri del meseLa Ricerca.

As Art director…

Benedetta together with Valentina Manchia is responsible for the art direction and multimedia realization of a unique project about Schönberg’s Pierrot lunaire as based on the French graphic designer Massin’s work, that made its debut in the summer 2018 at the Stresa Festival.

Music & Digital activities

She writes concert program notes for several music institutions (see some examples here) as well as digital strategist in the classical music field. 

As music expert she have been engaged in educational projects with the Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (state radio and television company).


 [© Paola Monasterolo] in primo piano Federico Novaro, Salone del libro 2016

Auf Deutsch

Benedetta Saglietti ist eine vielseitige Forscherin. Sie ist Musikhistorikerin und Doktorin in Geschichte der Frühen Neuzeit sowie anerkannte Expertin für musikalische Ikonographie.

Zu ihren wichtigsten Veröffentlichungen gehören: La quinta sinfonia di Beethoven recensita da E.T.A. Hoffmann (Vorwort Riccardo Muti, Donzelli, 2020); Condividere (ein Sammelwerk verschiedener Autoren und Künstler, disegnodiverso 2020, hrsg. Paola Gribaudo); Beethoven, ritratti e immagini (Edt-De Sono, 2010). Sie ist Herausgeberin von Una visita a Beethoven (La scuola di Pitagora, 2014) und mit Giangiorgio Satragni von Strawinski von Alfredo Casella (Castelvecchi, 2016), neben anderen Aufsätzen und wissenschaftlichen Rezensionen. Sie nahm als freie Autorin am Sammelkatalog Ludwig van. Le mythe Beethoven (Gallimard, 2016), die große Ausstellung der Philharmonie de Paris, teil.

Zusammen mit Valentina Manchia entwarf sie die virtuelle Choreografie von Schönbergs Pierrot Lunaire in Massins typografischer Transkription, die beim Stresa Festival 2018 uraufgeführt wurde. Sie ist tätig als Musikkritikerin und Digitalstrategin.