Tullio Serafin per i 100 anni del Teatro alla Scala

L’Orchestra del Teatro alla Scala debutta il 26 dicembre 1921, diretta da Toscanini nel Falstaff della prima dell’Ente autonomo. Ho tracciato il profilo del grande Tullio Serafin a p. 27: il magazine si sfoglia qui 👉 La Scala magazine 100 anni

L’attacco del mio pezzo si ispira al libro Nicla Sguotti con illustrazioni di Piero Sandano: Cinque lire per un biglietto. Tullio Serafin, la musica e l’incanto

Tv focus Beethoven sulla RSI

Benedetta Saglietti ospite della trasmissione Paganini sulla RSI

Era uno degli anniversari musicali più attesi degli ultimi anni, quello che nel 2020 avrebbe dovuto celebrare il 250° anniversario dalla nascita di Ludwig van Beethoven. La pandemia globale ha però scombinato i piani per molte delle previste iniziative di commemorazione e festeggiamento. Tanto che svariati rinvii hanno reso il 2021 un anno altrettanto beethoveniano, e quindi la prossimità al 251° compleanno del genio di Bonn – che cadrà il prossimo 16 dicembre – è sembrata a Paganini un utile spunto per fare una sorta di bilancio sul biennio più beethoveniano del terzo millennio. Per ora…

Ospite di questa puntata di Paganini, condotta da Duilio Galfetti, Benedetta Saglietti, una delle massime esperte di Beethoven in ambito italofono.

Disegnare la città, Accademia Albertina, Torino

Pinacoteca Albertina – via Accademia Albertina 8 – Torino, 1° ottobre 2021-1° marzo 2022

foto Enrico Librando

“Disegnare la città” è un viaggio nella storia dell’arte e dell’architettura torinese che vuole ritrovare nel passato le sinergie e le ispirazioni utili al nostro futuro.
Tra Ottocento e Novecento l’Accademia Albertina fu una fucina di formazione e ricerca che contribuì a definire la nuova immagine di Torino nel processo di trasformazione da città capitale a città industriale. Obiettivo del progetto è illuminare questa vicenda, e ciò che fu attorno ad essa, attraverso un percorso fatto di disegni architettonici e preziosi e affascinanti progetti decorativi, solitamente inaccessibili al pubblico.

Coordinati da Paola Gribaudo – Presidente dell’Accademia Albertina e ideatrice del progetto sostenuto anche dal Direttore Edoardo Di Mauro e dal Consiglio Accademico – hanno collaborato alla mostra: Guido Montanari, curatore della sezione dedicata alla storia dell’architettura e della città, Giorgio Auneddu Mossa, studioso dell’opera di Giulio Casanova, e Andrea Merlotti che propone una inedita lettura dei progetti del treno reale, tra antichi simboli e nuovi messaggi di una “reggia viaggiante”.

Ho contribuito al catalogo con un saggio sui nuovi spazi dedicati alla musica sinfonica nell’Esposizione generale del 1884.

Il Catalogo è edito da Gli Ori di Pistoia

Indice

Nelle sale della Pinacoteca Albertina a riempire gli occhi di bellezza sono soprattutto i meravigliosi acquerelli di Giulio Casanova (1875 – 1961), docente di Decorazione che con grande maestria ideò e dipinse gli elementi artistici dei suoi straordinari progetti: dal caffè Baratti & Milano in piazza Castello a Torino, al Treno Reale concepito in preparazione del matrimonio tra Umberto di Savoia e Maria José del Belgio e ancora oggi a servizio della Presidenza della Repubblica. Opere originali solitamente conservate nel caveau dell’Albertina e che verranno esposte accanto ad immersive scenografie multimediali che gli allievi di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti hanno progettato e realizzato nei mesi scorsi.

foto: Gli Ori

L’eclettismo è lo stile principale del tempo indagato dal progetto. Le sue matrici culturali permettono una nuova libertà al progettista, aperto ad ampi repertori, che spaziano nella storia e nei luoghi. A inizio Novecento, in contemporanea con l’approccio eclettico, si diffonde il Liberty che, a partire dall’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna del 1902, trova nell’Albertina terreno fertile di sperimentazione. A Torino le pianificazioni della seconda metà dell’Ottocento sono esempi di sperimentazione di una nuova immagine urbana, sintesi di decoro e qualità dello spazio pubblico. Il disegno uniformato degli isolati, in prosecuzione della griglia urbana romana e soprattutto barocca, si accompagna a novità compositive come bovindi, torrette, abbaini e decori con figure umane, ritratti, fregi, timpani, cornici a stucco o in litocemento, che interpretano con fantasia e forse anche ironia, i dettami della storia.