Una chiacchierata con Filippo Gorini

L’exploit di Filippo Gorini nel mondo della musica è avvenuto con la vittoria della celebre International Telekom Beethoven Competition Bonn (2015, primo premio, premio del pubblico e premio Beethoven-Haus), cui seguì l’incisione nel 2017 delle Variazioni Diabelli pubblicate per Alpha Classics.

Sospettando una comune affinità elettiva beethoveniana, lo incontro a Ravenna in occasione del suo recital alla Rocca Brancaleone, in una chiacchierata informale che nasce come proseguo di una conversazione svoltasi su Facebook con Alexander Lonquich e da quella prende le mosse.

Tuoi modelli di riferimento nell’interpretazione pianistica? Quali sono?

Più passa il tempo, più allargo il mio orizzonte di ascolto e la scelta degli interpreti da cui traggo ispirazione. Fondamentali per me: Pollini, sono letteralmente cresciuto ascoltandolo, Brendel, e per altri versi Richter e Edwin Fischer.

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Dieci direttori per la Quinta di Beethoven

Perentorio, icastico, folgorante, l’attacco della Sinfonia n. 5 di Beethoven è probabilmente il più conosciuto al mondo ma è anche uno dei più ostici, tecnicamente parlando, per i direttori d’orchestra.

Donzelli editore

Toscanini, Karajan, Bernstein, Barenboim, Harding, Ozawa, Pappano, Muti, Thielemann, Abbado: i confronti (audio/video) di Enrico Girardi sul Corriere della Sera.

Herbert von Karajan

 

Canto degli spiriti sulle acque: Schubert incontra Goethe

Gesang der Geister über den Wassern

Des Menschen Seele
Gleicht dem Wasser:
Vom Himmel kommt es,
Zum Himmel steigt es,
Und wieder nieder
Zur Erde muß es,
Ewig wechselnd.
Strömt von der hohen,
Steilen Felswand
Der reine Strahl,
Dann stäubt er lieblich
In Wolkenwellen
Zum glatten Fels,
Und leicht empfangen
Wallt er verschleiernd,
Leisrauschend
Zur Tiefe nieder.
Ragen Klippen
Dem Sturz entgegen,
Schäumt er unmutig
Stufenweise
Zum Abgrund.
Im flachen Bette
Schleicht er das Wiesental hin.
Und in dem glatten See
Weiden ihr Antlitz
Alle Gestirne.
Wind ist der Welle
Lieblicher Buhler;
Wind mischt vom Grund aus
Schäumende Wogen.
Seele des Menschen,
Wie gleichst du dem Wasser!
Schicksal des Menschen,
Wie gleichst du dem Wind!

Johann Wolfgang von Goethe
Canto degli spiriti sulle acque


Simile all’acqua
è l’anima dell’uomo.
Viene dal cielo,
risale al cielo,
di nuovo scendere
deve alla terra,
in perpetua vicenda.
Il getto limpido
sgorga dall’arduo
precipite dirupo;
sul sasso liscio
si frange in belle
nuvole di pulviscolo;
ondeggia accolto
in dolce grembo,
tra veli e murmuri,
al basso va scorrendo.
Scogli si drizzano
contro il suo émpito;
egli spumeggia iroso
di gradino in gradino
verso l’abisso.
Indi per lento letto
di prati volgesi,
e fa specchio di lago,
dove il lor viso
miran tutte le stelle.
Ma dolce amante
dell’onda è il vento;
e talvolta dal fondo
flutti spumanti suscita.
O anima dell’uomo,
come all’acqua somigli!
O destino dell’uomo
come somigli al vento!

(Traduzione di Diego Valeri)
Norske Solistkor e Oslo Camerata diretta da Grete Pedersen

Franz Schubert, Gesang der Geister über den Wassern, op. 167, D. 714 (composizione: febbraio 1821)

Quale teatro per il domani? ErosAntEros aprono le porte (virtuali) del festival polis

Questa e altre cinque domande rivolte a più di sessanta ospiti provenienti da dieci Paesi diversi, sul teatro che verrà.

Il teatro si fa strumento di riflessione sul presente: nell’impossibilità di vivere fisicamente i luoghi teatrali, il festival si trasforma in una grande riflessione collettiva sul teatro, capace di offrire spunti importanti per costruire il dopo.

Agata Tomsic e Davide Sacco / ErosAntEros

dove e quando

Opera di Gianluca Costantini

Il Window Concert Tour for Berlin di Cameron Carpenter

“Cosa posso fare ora per gli altri?” dev’essersi chiesto Cameron Carpenter quando il corona virus si è manifestato paralizzando la vita musicale di tutto il mondo. L’organista di fama internazionale ha un vantaggio: è anche un artista “girovago”. Ha ideato infatti l’International Touring Organ, concepito apposta per i concerti itineranti, che ha debuttato a New York e Vienna nel 2014.

Poco dopo il concerto di Pasqua stanziale alla Konzerthaus (visibile su Arte fino al 12 maggio) il trentanovenne organista americano, che a Berlino vive, ha deciso di dare il via a un tour molto speciale: il Window Concert Tour.

“È bello suonare per le persone che forse potrebbero non essere in grado di partecipare alla nostra vita culturale o che forse non sono in grado di farlo tanto quanto vorrebbero” ha detto Carpenter a Stern (video, in tedesco).

Da giovedì 30 aprile a sabato 2 maggio 2020 suonerà quindi nella capitale tedesca di fronte a ventisei case di cura e ricoveri per senza tetto su un camion, facendo ricorso a un organo elettronico Viscount e un sistema di amplificazione normalmente usato durante i festival. Il programma di mezz’ora è replicato da nove a dieci diverse sedi ogni giorno ed offre una selezione dalle Variazioni Goldberg di Bach e altri brani che i residenti potranno ascoltare dalle loro finestre senza muoversi da casa.

Rispettando le norme del distanziamento sociale attualmente in vigore a Berlino ha deciso di non preannunciare l’itinerario o le sedi dove avverranno le esibizioni, una parte delle quali saranno visibili nelle stories del suo profilo instagram e sulla pagina Facebook (sotto “Somewhere Over The Rainbow”).

“What can I do now for others?” is simply as that.

This is what Cameron Carpenter must have thought when corona virus stopped the music life all over the world. The internationally renowned organist has the advantage of being an “itinerant musician”. His stunning International Touring Organ was debuted in New York and Vienna in 2014. Slightly after the Easter Concert (streaming on Arte is available until May 12th) the 39-year-old American organist has decided to embark on a very special tour.

Until Saturday, May 2nd 2020, he will play in front of 26 nursing and homeless facilities in Berlin, using a Viscount electronic organ and a sound system truck normally used at festivals. He will present one recital at 9 to 10 different locations each day, offering thirty-minute performances from J.S. Bach’s Goldberg Variations and other pieces at each location that residents can enjoy from their windows without leaving home. He decided to give them at least a little pleasure, to let them feel that they have not been forgotten.

In order to comply with all social distancing best practices in force in Berlin at this time, he did not announce the itinerary or the locations, but he will stream some of the performances to Instagram stories live and his Facebook page.