POLIS 2020 “Quale teatro per il domani?” editoria & spettacolo edizioni 2020

In libreria arriva “Quale teatro per il domani?”, il libro nato da POLIS Teatro Festival 2020 della compagnia teatrale ravennate ErosAntEros (Agata Tomsic/Davide Sacco).

La copertina è di @channeldraw (com’è popolare su Twitter) / Gianluca Costantini: con un mio contributo.

Quale teatro per il domani?

a cura di Agata Tomšič / ErosAntEros

Editoria & Spettacolo, Spoleto (PG), collana Visioni

Dal 24 febbraio 2020 tutte le attività di spettacolo dal vivo in Italia, sono state sospese per contenere la diffusione del Covid-19. Una data spartiacque che ha segnato fortemente il già martoriato e precario sistema teatrale italiano, colpendo in primis le sue realtà più fragili. Il convegno internazionale di POLIS Teatro Festival 2020, Quale teatro per il domani?, di cui questo volume è testimonianza, nasce durante quelle complesse settimane.

Attori, registi, drammaturghi, scenografici, musicisti, docenti universitari, critici, direttori artistici, organizzatori, hanno risposto durante il lockdown a cinque domande riguardanti lo spazio, le parole, le visioni, i linguaggi e i corpi del teatro di domani.

57 contributi provenienti da 11 Paesi diversi, donati con generosità per provare a trasformare un momento di grande difficoltà in un’opportunità per ripensare lo stato dell’arte del teatro e offrire spunti per immaginare un dopo.

Contributi di

Csaba Antal, Penny Arcade, Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, Chris Baldwin, Anna Bandettini, Federico Bellini, Nicola Borghesi, Elena Bucci, Roberta Carreri, Luigi Ceccarelli, Ascanio Celestini, Claudio Cirri, Silvia Costa, Ian De Toffoli, Elena Di Gioia, Francesca D’Ippolito, Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, Federica Fracassi, Renzo Francabandera, Lucia Franchi e Luca Ricci, Martina Gamboz, Piergiorgio Giacché, Eugenio Giorgetta, Hervé Goffings, Raimondo Guarino, Gerardo Guccini, Florian Hirsch, Frank Hoffmann, Bojan Jablanovec, Borut Jerman, Chiara Lagani, Licia Lanera, Roberto Latini, Miloš Latinović, Vincent Jean Emile Longuemare, Marco Lorenzini, Maria Federica Maestri, Lorenzo Mango, Marco Martinelli, Lucia Medri, Silvia Mei, Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi, Luca Micheletti, Ermanna Montanari, Anna Maria Monteverdi, Laura Palmieri, Silvia Pasello, Maria Dolores Pesce, Andrea Pocosgnich, Pascal Rambert, Amedeo Romeo, Daniela Sacco, Benedetta Saglietti, Attilio Scarpellini, Marco Sgrosso, Magda Siti e Stefano Vercelli, Julia Varley

postfazione di Marco De Marinis

pagine 270 pp. 16,00 € 

Maynard Solomon, in memoriam (1930-2020)

Maynard Solomon è stato un importante musicologo americano, noto per aver scritto principalmente su Beethoven (e anche su Mozart e Joan Baez).

Il pregio del suo approccio alla materia è stato quello di unire gli studi psicologici a quelli musicali, mettendo per così dire Beethoven sul lettino dell’analista, discutendo le sue opere in maniera divulgativa.

Il suo necrologio sul New York Times scritto da Tony Tommasini.

Oggi la sua bella biografia di Beethoven è in Italia tra i bestsellers sul genere.

Maynard Solomon
Beethoven
La vita, l’opera, il romanzo familiare

a cura di Giorgio Pestelli

pp. 448, 5° ed.
2001
Su Beethoven. Musica, mito, psicoanalisi, utopia
Traduttore: G. Zaccagnini
Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 1998
Su Beethoven. Musica, pensiero, immaginazione.
Trad. di Nicola Bizzaro,
Roma, Carocci 2010
La mia recensione

Partitura o spartito?

Una partitura (ovvero insieme di parti musicali) è l’organizzazione grafica di più righi musicali, ad uso del compositore o del direttore d’orchestra al fine di controllare e gestire con un colpo d’occhio tutte le parti che concorrono all’opera musicale.

Spartito:

  1. Unità bibliografica di notazione musicale stampata o manoscritta destinata a un singolo esecutore (ad esempio un volume contenente Sonate per pianoforte o la musica e il testo di una canzone);
  2. La riduzione (o trascrizione), ovvero il riadattamento di una partitura, o di una parte affidata a uno o ad altri strumenti; per esempio una trascrizione pianistica di una composizione originariamente concepita per orchestra, o una riduzione per canto e pianoforte di un’aria d’opera scritta per un/una cantante e un’orchestra.