What Do Musicologists Do All Day

In What Do Musicologists Do All Day (WDMDAD) we investigate the use of technology in the work of music researchers in the widest sense.

Researchers frequently make use of the possibilities that mobile phones, social media, digital libraries, search engines and computer software offer. But these technologies do not always have a good fit with daily work practices. We would like to discover what needs to be done to make this fit better, and what successful practices already exist that we can learn from.

For this, we have created a short questionnaire, in which we would like you to tell us about your ideas and experiences. Whether you do not use much technology, or if you use it a lot, we are interesting in finding out your views. Please take our questionnaire at https://opinio.ucl.ac.uk. We much appreciate your participation.

Charles Inskip is a lecturer at University College London specialising in digital scholarship, Frans Wiering is an assistant professor at Utrecht University and chair of the IMS study group in Digital Musicology.

If you have any questions, please contact us at wdmdadsurvey@gmail.com

Please feel free to circulate this message among interested music researchers worldwide.

Charles Inskip and Frans Wiering

Roland Barthes : Dove lei non è / Einaudi 2010. Recensione di Camilla Valletti

federico novaro libri

Dove lei non è
Roland Barthes

a cura di Nathalie Léger
traduzione dal francese di Valerio Magrelli
260 p. ; 18 €
Einaudi – Supercoralli, Torino 2010
Roland Barthes, Dove lei non è, Einaudi 2010; frontespizio (part.), 1

Una recensione inedita di Camilla Valletti per FNl

Roland Barthes, i Frammenti e i Quaderni del lutto

Si era negli anni Ottanta e si era innamorati. O si pensava di esserlo. In questa intercapedine, fatta di sospensione e desiderio, un libro riuscì ad intercettare il particolare spirito di allora. Era Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes (Fragments d’un discours amoureux, saggio anomalo sul vocabolario usato in letteratura e nel quotidiano per intendere il processo dell’innamoramento e dell’amore, uscito da Seuil nel 1977 e da Einaudi l’anno dopo, nella traduzione di Renzo Guidieri).

Roland Barthes, Dove lei non è, Einaudi 2010; alla sovracoperta: [Biscarosse, Landes, Roland Barthes, sua madre, suo fratello (dati da: Barthes di Roland Barthes, Einaudi 1980] © Archives Roland Barthes (part.), 2

In Italia Barthes era considerato l’interprete della modernità, colui che aveva dato valore agli oggetti comuni (nel 1962 era uscito da Lerici Miti d’oggi, tradotto…

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Si scriverà ancora a mano?

Segnalo un articolo di Marco Belpoliti su doppiozero sul tema della scrittura a mano e della calligrafia.

Anche se lo abbiamo dimenticato – e come ben sanno coloro i quali debbono avere una calligrafia adeguata per mestiere, come le maestre – imparare a scrivere è tutt’altro che semplice. Trovo quindi la proposta di Monica Dengo per scrivere a mano in modo più semplice e leggibile davvero interessante.

C’è infine anche la possibilità ibrida della penna a sfera digitale.

Chi compra cultura online in Italia?

Maria Cecilia Averame

«La cultura italiana è nata nel Palazzo e alla mensa del Principe, 
laico o ecclesiastico che fosse e non poteva essere altrimenti 
visto che il principe era, in un paese di analfabeti 
e quindi senza pubblico mercato,
 il suo unico committente».

Indro Montanelli

Il consumo di cultura in Italia

I dati che mettono tristezza li conosciamo tutti (e perseveriamo nel ripeterli, anche se in questo caso nominare la propria paura non pare portar beneficio alcuno):

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