30 novembre, 1 e dicembre 2021
Convegno internazionale sulla critica musicale
Università IULM, Milano
Il programma
30 novembre, 1 e dicembre 2021
Convegno internazionale sulla critica musicale
Università IULM, Milano
Il programma
Pinacoteca Albertina – via Accademia Albertina 8 – Torino, 1° ottobre 2021-27 giugno 2022

Il Catalogo è edito da Gli Ori di Pistoia
“Disegnare la città”, l’Accademia Albertina e Torino tra Eclettismo e Liberty è un viaggio nella storia dell’arte e dell’architettura torinese che vuole ritrovare nel passato le sinergie e le ispirazioni utili al nostro futuro.
Ho contribuito al catalogo con un saggio sui nuovi spazi dedicati alla musica sinfonica nell’Esposizione generale del 1884.
Indice
Tra Ottocento e Novecento l’Accademia Albertina fu una fucina di formazione e ricerca che contribuì a definire la nuova immagine di Torino nel processo di trasformazione da città capitale a città industriale. Obiettivo della mostra è illuminare questa vicenda, e ciò che fu attorno ad essa, attraverso un percorso fatto di disegni architettonici e preziosi e affascinanti progetti decorativi, solitamente inaccessibili al pubblico.



Coordinati da Paola Gribaudo – Presidente dell’Accademia Albertina e ideatrice del progetto sostenuto anche dal Direttore Edoardo Di Mauro e dal Consiglio Accademico – hanno collaborato alla mostra: Guido Montanari, curatore della sezione dedicata alla storia dell’architettura e della città, Giorgio Auneddu Mossa, studioso dell’opera di Giulio Casanova, e Andrea Merlotti che propone una inedita lettura dei progetti del treno reale, tra antichi simboli e nuovi messaggi di una “reggia viaggiante”.

Nelle sale della Pinacoteca Albertina a riempire gli occhi di bellezza sono soprattutto i meravigliosi acquerelli di Giulio Casanova (1875 – 1961), docente di Decorazione che con grande maestria ideò e dipinse gli elementi artistici dei suoi straordinari progetti: dal caffè Baratti & Milano in piazza Castello a Torino, al Treno Reale concepito in preparazione del matrimonio tra Umberto di Savoia e Maria José del Belgio e ancora oggi a servizio della Presidenza della Repubblica. Opere originali solitamente conservate nel caveau dell’Albertina e che verranno esposte accanto ad immersive scenografie multimediali che gli allievi di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti hanno progettato e realizzato nei mesi scorsi.

L’eclettismo è lo stile principale del tempo indagato dal progetto. Le sue matrici culturali permettono una nuova libertà al progettista, aperto ad ampi repertori, che spaziano nella storia e nei luoghi. A inizio Novecento, in contemporanea con l’approccio eclettico, si diffonde il Liberty che, a partire dall’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna del 1902, trova nell’Albertina terreno fertile di sperimentazione. A Torino le pianificazioni della seconda metà dell’Ottocento sono esempi di sperimentazione di una nuova immagine urbana, sintesi di decoro e qualità dello spazio pubblico. Il disegno uniformato degli isolati, in prosecuzione della griglia urbana romana e soprattutto barocca, si accompagna a novità compositive come bovindi, torrette, abbaini e decori con figure umane, ritratti, fregi, timpani, cornici a stucco o in litocemento, che interpretano con fantasia e forse anche ironia, i dettami della storia.


Realizzata per Venice Classic Radio in occasione della Manchester International Beethoven Conference, organizzata da Barry Cooper, verte sull’edizione critica ‘Beethoven’s “Eroica” Sketchbook’ (Quaderno degli schizzi dell'”Eroica”), libro di Alan Gosman, University of Illinois Press.

26 febbraio 2020
Per fare il punto dell’opera e dell’eredità di Alfredo Casella dopo il compimento di una renaissance che lo ha visto tornare protagonista nei teatri, nelle sale da concerto e nella produzione discografica, un volume a più mani.
| Curatela | Carla Di Lena – Luisa Prayer |
| Collana | LIM, Studi e Saggi |
| N. | 39 |
| Dimensioni | 17×24, pp. XV+372 |
| Anno | 2021 |


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.