Maynard Solomon, in memoriam (1930-2020)

Maynard Solomon è stato un importante musicologo americano, noto per aver scritto principalmente su Beethoven (e anche su Mozart e Joan Baez).

Il pregio del suo approccio alla materia è stato quello di unire gli studi psicologici a quelli musicali, mettendo per così dire Beethoven sul lettino dell’analista, discutendo le sue opere in maniera divulgativa.

Il suo necrologio sul New York Times scritto da Tony Tommasini.

Oggi la sua bella biografia di Beethoven è in Italia tra i bestsellers sul genere.

Maynard Solomon
Beethoven
La vita, l’opera, il romanzo familiare

a cura di Giorgio Pestelli

pp. 448, 5° ed.
2001
Su Beethoven. Musica, mito, psicoanalisi, utopia
Traduttore: G. Zaccagnini
Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 1998
Su Beethoven. Musica, pensiero, immaginazione.
Trad. di Nicola Bizzaro,
Roma, Carocci 2010
La mia recensione

Convidere, a cura di Paola Gribaudo, disegnodiverso 2020

“Condividere. Memorie dal lockdown” è volume che comprende 92 testimonianze di artisti, scrittori, poeti, medici, architetti, avvocati, una polifonia di voci che raccontano come hanno vissuto il periodo di confinamento del Covid, che ha coinvolto persone dagli 8 ai 102 anni.
“Condividere” è un’opera corale che raccoglie contributi di autori internazionali, resa magica dall’esperta bacchetta della curatrice/direttrice d’orchestra.


Grazie a Paola Gribaudo per avermi coinvolta in questa nuova avventura editoriale!


Il libro è stampato su stonepaper, materiale ecologico che non necessita dell’abbattimento di alberi.

Foto della prima presentazione pubblica: 23 settembre 2020, cortile dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

© Stefano Tonetto / Lorenzo Carrus / Paola Gribaudo

© Stefano Tonetto

Una maratona della De Sono per Beethoven

10 Ottobre 2020 dalle ore 15:00

Teatro Vittoria Via Antonio Gramsci 4 • Torino

Anica-dumitrita Vieru
Violino

Misia Iannoni Sebastianini
Violino

Martina Anselmo
Viola

Ilario Fantone
Violoncello

Laura Capretti
Mezzosoprano

Lorenzo Bovitutti
Pianoforte

Francesco Maccarrone
Pianoforte

Alberto Pipitone Federico
Pianoforte

ORE 15
Sonata per violoncello e pianoforte op. 5 n. 1
Duo degli occhiali per viola e violoncello WoO 32
Romanza op.50
Sonata per pianoforte op. 13 “Patetica”

ORE 16
Caffè con BENEDETTA SAGLIETTI

ORE 16.30
Sonata per violino e pianoforte op. 47 “a Kreutzer”
Trio op. 70 n. 1 «Dei fantasmi»

ORE 17,30
Caffè con BENEDETTA SAGLIETTI

ORE 18
Bagatelle op. 126 per pianoforte
An die ferne Geliebte per voce e pianoforte op. 98
Grande fuga per pianoforte a 4 mani op. 134

Informazioni tecniche

In memoriam Mario Messinis (1932-2020)

Raramente esprimo pubblicamente il dolore per la perdita di qualcuno. Credo che debba restare privato.

Per Mario Messinis, per la sua intelligenza, non convenzionalità, enorme cultura, per la sua capacità di sorprenderci sempre, per il gusto di vivere strappando la vita dall’osso però voglio fare un’eccezione. Ricorderò sempre quella sera in cui si schierarono gli uni contro gli altri musicologi reazionari e progressisti e, come dice il detto:

“Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”.

Ogni volta che metterò su un disco di Frank Zappa, caro Messinis, sono certa che ti metterai a sorridere.

Arrivederci, caro Mario.

(Venezia, 7 marzo 1932 – Venezia, 8 settembre 2020)

Nino Rota e Federico Fellini: sulla musica

La musica agisce ad un livello così profondo e inconscio che può diventare pericolosa. Con la musica si può andare in guerra, si possono fare battaglie, si possono convincere collettività intere, far piangere o esaltare. [..]

L’intervento del ritmo a livelli psico-fisiologici molto profondi è un fatto estremamente misterioso, che non so bene con cosa ha a che fare. Io con la musica avverto sempre una specie di minaccia. [..] Ha qualcosa di ricattatorio, moralistico. [..] La musica mi incupisce perché rappresenta la perfezione.

Federico Fellini a Nino Rota

Dal documento radiofonico “Voi ed io” trasmesso il 10/01/1979 da Radio Uno, pochi mesi prima della morte di Rota, nel quale il regista e il compositore ricordano le fasi del loro sodalizio artistico e Fellini, dal canto suo, mette in luce la propria concezione della musica.

Teche Rai

Intervista a Nino Rota – Nino Rota dirige le sue colonne sonore per Fellini (1975)
Alba Calia intervista Nino Rota