Via incidentalcomics.com, Grant Snider
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Markus Hinterhäuser è il nuovo sovrintendente del Festival di Salisburgo
Succederà ad Alexander Pereira alla guida del Festival dal 2017.
La mia intervista fatta sul Giornale della musica nel 2011
La grafica e il futuro delle librerie, di Riccardo Falcinelli
Anche i lettori forti comprano sempre meno in libreria, molti perché, a quanto dicono, non trovano più le cose che li interessano: semplicemente le librerie non hanno spazio per tenerle.
Da leggere
La grafica e il futuro delle librerie
(FN è molto contento di ospitare un intervento di Riccardo Falcinelli. Ancor più è contento di ospitare questo intervento. Parliamo da tanto di crisi delle librerie -molto criticando, poco proponendo-. Falcinelli, da grafico, propone un modello possibile, che non si limita a agire sulla struttura -librerie più grandi, librerie più piccole, librerie indipendenti, di catena, con le Focaccerie, monotematiche, punti d’incontro, cattedrali alla memoria-, ma parte dallo stato di fatto -per un verso o per l’altro, per una ragione o per l’altra, nessuna libreria può più pensare di accontentare il proprio pubblico davvero. Troppo vincolanti le strutture della distribuzione per sperare di poterlo fare, troppe le alternative forse insoddisfacenti ma di facilissimo accesso.
Questa che espone Falcinelli qui sotto è un’ipotesi che a me convince interamente, e d’ora in poi la farò mia senza deflettere)
(le immagini piccole sono fotografie di particolari di
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My Work and Worries in Music History
Di Reinhard Strohm
My profession is that of a music historian, and it is in this capacity that the Balzan Foundation has honoured me with this prestigious prize. The least I can do to express my gratitude, is to demonstrate here why the history of music seems a worthwhile pursuit to me, and what I have tried to achieve in it. But there are some massive doubts in my mind. Is it actually the case that music can have a history? What have I done to prove its validity?
L’umiltà degli studiosi seri non è comunque mai modestia, ma consapevolezza del fatto che i territori inesplorati che si trovano davanti a loro sono molto più grandi dei risultati che hanno alle spalle.
Dal discorso di ringraziamento per il premio Balzan
Eberhard Faber, Blackwing 602
Another exemplar of the Eberhard Faber Blackwing 602. It’s an older version, but one that brings new questions:

This Blackwing belongs to what I call the “early” group, that is to say, those with a shorter overall length and whose imprint doesn’t have the stylized oblique logo. The gilt ferrule with black band suggests it was made a little later, but there is something unusual about it: a small notch at the end on both sides, which makes it a little easier to pull out the eraser:

This is the only Blackwing I’ve seen with this ferrule. In fact, I haven’t seen any other clamp-style ferrule with this notch in it. When was it made? I don’t know, but my guess is the 1940s based on the packaging, and that the clips which hold the erasers are consistent with the oldest versions. The imprint is unusually bright and foil-like…
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