Eberhard Faber, Blackwing 602

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Another exemplar of the Eberhard Faber Blackwing 602. It’s an older version, but one that brings new questions:

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This Blackwing belongs to what I call the “early” group, that is to say, those with a shorter overall length and whose imprint doesn’t have the stylized oblique logo. The gilt ferrule with black band suggests it was made a little later, but there is something unusual about it: a small notch at the end on both sides, which makes it a little easier to pull out the eraser:

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This is the only Blackwing I’ve seen with this ferrule. In fact, I haven’t seen any other clamp-style ferrule with this notch in it. When was it made? I don’t know, but my guess is the 1940s based on the packaging, and that the clips which hold the erasers are consistent with the oldest versions. The imprint is unusually bright and foil-like…

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La cultura è diventata un lusso

I direttori dei giornali si sentono obbligati ad abbassare le loro ambizioni intellettuali per aumentare il numero dei lettori. […]

Allo stesso tempo ciò che sta accadendo può essere visto come la fase finale di una lunga “lotta di classe” tra due categorie di collaboratori della stampa quotidiana. La prima è composta da giornalisti cresciuti nelle redazioni dei telegiornali e delle riviste della sfera mediatica. Si tratta di una classe storicamente “inferiore”, che però si è ormai impossessata delle pagine culturali. […]

piramide sociale

Ma quale sarà l’impatto di queste modifiche sugli abbonamenti? Un giovane giornalista freelance motivato non costa molto, quindi permette di risparmiare a breve termine e racimolare qualche lettore qua e là tra i giovani. Inoltre è probabile che il ragazzo seguirà diligentemente la linea editoriale del giornale improntata su “costumi e società” e privilegerà dunque la moda, i viaggi, i divertimenti, l’arredamento e i best seller.

Articolo interessante di  tradotto da  Andrea Sparacino per Presseurop.eu