The Lives of George Frideric Handel. By David Hunter. (Music in Britain, 1600–2000). Woodbridge, Suffolk: The Boydell Press, 2015. [xvii, 515 p. ISBN 9781783270613 (hardcover), £30.00; ISBN 9781782047308 (e-book), varies.] Illustrations, bibliography, index.
From: Notes
Volume 73, Number 4, June 2017
pp. 725-726 | 10.1353/not.2017.0049
Categoria: Post-it
Il Sacre, a fumetti (BD music)
Maggio 1913: cosa succede durante una delle serate più celebri della storia della musica?
Fausto Vitaliano e Antonio Lapone offrono la loro visione grafica di Stravinski, loro compositore preferito. Con una biografia dettagliata che contestualizza nell’ambito storico e sociale del periodo l’opera del compositore.
| Price: | $29.99 |
| Category: | |
| Author: | |
| Title: | Stravinski + 2 CD |
| Release date: | september 2010 |
| Editor: | EDITIONS BD MUSIC |
| Collection: | bd classique |
| Subject: | bande dessinee adulte |
| ISBN: | 9782849073865 (2849073865) |
| Renaud-Bray Reference: | 323500288 |
| Item nb: | 1097203 |
Stravinskij secondo Casella: Formiggini, 1926
Lo Strawinski di Casella, al tempo di Formiggini…
Come non lasciarsi affascinare da questo libro? Un libriccino minuscolo, finemente stampato su carta di qualità e ben cucito, con sovraccoperta istoriata e pergamino di protezione. Fu pubblicato nel 1926 dall’editore modenese Angelo Fortunato Formiggini.
Il saggio di Casella su Stravinskij fu ampliato da Casella nel 1946 e pubblicato – postumo – nel 1947. Oggi, in una nuova edizione annotata, curata da Benedetta Saglietti e Giangiorgio Satragni, con la prefazione di Quirino Principe, è disponibile nel catalogo dell’editore Castelvecchi.
Sul sito di Michele Lischi:
Pubblicato da Formiggini nella collana “Medaglie” nel 1926.
Quando Alfredo Casella pubblicò questo breve studio su Igor Stravinskij (era il 1926), quest’ultimo, suo coetaneo, era nel pieno dell’attività compositiva, e infatti l’analisi critica della sua opera si ferma alla sonata per pianoforte del 1925. Ma c’era già parecchia carne al fuoco, e il dibattito era accesissimo.
Alfredo Casella si schiera decisamente fra gli ammiratori incondizionati del compositore russo, e osteggia sarcasticamente gli “analfabeti” che disprezzano la musica di Stravinskij a causa dell’ignoranza, dei pregiudizi e della scarsa propensione a calarsi nella sua musica.
Nel capitolo conclusivo afferma infatti senza esitazioni: … mi pare che l’opera di Igor Strawinski possa davvero, sin da oggi, considerarsi come una delle più perfette e compiute creazioni d’arte di tutta la nostra storia spirituale.
Casella passa in rassegna la carriera musicale del compositore russo, soffermandosi non solo sulle caratteristiche musicali di questa o quella opera…
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George Frideric Handel: Collected Documents ed. by Donald Burrows et. al. (review)
George Frideric Handel: Collected Documents. Compiled and edited by Donald Burrows, Helen Coffey, John Greenacombe, Anthony Hicks. Volume 2, 1725–1734. Cambridge: Cambridge University Press, 2015. [xv, 857 p. ISBN 9781107019546. $180.] Illustrations, bibliography, indexes.
From: Notes
Volume 73, Number 3, March 2017
pp. 564-565 | 10.1353/not.2017.0024
Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto

Come si diventa ciò che si è? Le strade e le variazioni sono infinite. Un pianoforte, per esempio, può essere d’aiuto. Ma la strada per trovarlo, a volte, è lunga e faticosa. Se il protagonista è Glenn Gould, il fuoriclasse del pianoforte, un ragazzo schivo e strano che precocemente mollò la carriera musicale nel 1964 a 32 anni, quella ricerca è tutto. Attorno a lui pullula un piccolo universo di uomini, come l’accordatore quasi cieco Verne Edquist, di oggetti, tipo dozzine di chiavi di stanze d’albergo, oltre a un intrecciarsi di casi imprevedibili, come le disavventure con la fabbrica degli Steinway e con Bill Hupfer che rende possibile l’incontro col pianoforte perfetto.
Scovare lo strumento giusto, tagliato come un abito di sartoria, equivale a riconoscere, fra mille, l’anima gemella. Gould sapeva con precisione cosa cercava in un pianoforte, ma il CD 318 – questo il suo nome – arrivò a Toronto solo a metà degli anni ’40: di fatto era stato lui, il pianoforte, a raggiungere Gould nella sua città natale.
Scritto per il blog Einaudi, lo Struzzo a scuola


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