LUDWIG VAN
Le mythe Beethoven
Dal 14 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017
Beethoven, tre sillabe che designano molto più che un oggetto di studio storico o musicologico. In esse si sono cristallizzate suggestioni e proiezioni: una musica eroica per eccellenza, una vita tragica, una sordità affascinante, un volto che non si scorda facilmente…
Il compositore, più di ogni altro, da più di due secoli stimola un immaginario letterario, visivo e musicale di prodigiosa ricchezza. Da Gustav Klimt a Joseph Beuys, da Romain Rolland a Milan Kundera, da Franz Liszt a Pierre Henry, da Jean-Michel Basquiat fino a Stanley Kubrick, l’aura beethoveniana ossessiona gli artisti di latitudini, lingue e culture diverse.
Una grande mostra alla Philharmonie de Paris, curata da Colin Lemoine e Marie-Pauline Martin, indagherà la dimensione mitica di Beethoven e la costruzione del genio.



hanno smontato pezzo per pezzo – il loro modo per dirmi addio -, un volumetto della Modern Library con le poesie di John Donne e una bottiglia di vodka che, nel caso fossi riuscito ad arrivare in Austria, avevo pensato di dare a Auden. Altrimenti me la sarei bevuta io.
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