Recentemente (9/12/12) è scomparso Charles Rosen.
Qui Rosen è intervistato in italiano da Saverio Simonelli.
Recentemente (9/12/12) è scomparso Charles Rosen.
Qui Rosen è intervistato in italiano da Saverio Simonelli.
Federico Maria Sardelli, Catalogo delle concordanze musicali vivaldiane, Fondazione Giorgio Cini, Firenze, Olschki, 2012.
Music of the Venetian Ospedali Composers. A Thematic Catalogue, ed. by Joan Whittemore, Hillsdale (NY), Pendragon Press, 1996.

A cura di Gabriele Bonomo e Fabio Zannoni,
Ed. Suvini Zerboni, Milano 2012, pp. 163, € 20.
Tenutosi nel 2009 nell’ambito di Verona Contemporanea/Intersezioni, questo convegno è nato innanzitutto dal ritrovamento della partitura del Concerto per pianoforte e orchestra del 1942, la cui ed. critica è stata curata nel 2012 da Angela Ida De Benedictis, che qui traccia filologicamente il percorso, degno di una spy story, degli esemplari superstiti. Fabio Zannoni spiega che ingiustamente, eccezion fatta per Mila, una certa prospettiva storiografica e critica non colse la centralità di Maderna. Negli anni ’80 hanno aperto la strada alla ricerca maderniana Rossana Dalmonte e Mario Baroni (che ha originato l’Archivio Maderna presso l’Università bolognese), il cui testimone è stato raccolto da più giovani studiosi. Laura Och indaga la precoce apparizione di Maderna a Verona, sua città adottiva, come direttore d’orchestra-ragazzo prodigio (1933-46); Raffaele Pozzi e Daniela Tortora esaminano il periodo romano, quando Maderna era allievo di Alessandro Bustini; l’“apprendistato anomalo” e il paradosso delle relazioni fra Malipiero, Maderna e Nono è materia di Veniero Rizzardi. Leo Izzo affronta il rapporto di Maderna col jazz; Baroni la doppia versione di Introduzione e Passacaglia, Dalmonte studia le opere preseriali con testo poetico. Tutti i saggi fanno ampio ricorso a lettere e documenti d’archivio.
Il Giornale della Musica, 297, novembre 2012, p. 29
Il 28 novembre sono stata ospite delle Cronache musicali (l’intervista fatta da Antonella D’Ovidio si ascolta sulla pagina del programma) di Rete Toscana Classica, in onda il secondo e quarto mercoledì del mese alle 10.40 con replica il venerdì successivo alle 15,40.
Per chi vive in Toscana, le frequenze sono: Firenze, Prato, Pistoia: F.M.93.300 MHz
Livorno, Lucca, Pisa, Versilia: F.M. 93.100 MHz
Grosseto e Provincia: F.M. 94.600 e 99.300 MHz
Siena e Provincia: F.M. 97.500 MHz
Val di Chiana: F.M. 90.200 MHz
La radio si ascolta in streaming anche qui.
Ripensare l’iconografia beethoveniana oggi. Breve storia di una disciplina bistrattata
su Síneris. Revista de musicología, n. 6 in spagnolo e in italiano
e con una mini playlist su Youtube

Una riflessione a margine. Come cambierà il modo di vedere l’arte, grazie a siti tipo artstor.org o Googleartproject?
È facile dimenticare come l’idea stessa di espressione digitale implichi un compromesso che ha implicazioni metafisiche. Un dipinto a olio non può veicolare un’immagine creata con un altro mezzo; è impossibile far sì che un dipinto a olio assomigli a un disegno a china, per esempio, o viceversa. Ma un’immagine digitale con una risoluzione sufficiente può catturare qualunque genere di immagine percepibile; o, almeno, è quello che si potrebbe credere se su ha una fede eccessiva nei bit. Naturalmente, le cose non stanno davvero così. Un’immagine digitale di un dipinto a olio rimarrà sempre una rappresentazione, non un oggetto reale. Un dipinto reale è un mistero insondabile, come ogni altra cosa reale. Un dipinto a olio cambia col tempo; la sua superficie si crepa. Ha una tessitura, un odore, emana una sensazione di presenza e di storia. […]
Le rappresentazioni digitali possono essere molto buone, ma è impossibile prevedere tutte le modalità con cui una rappresentazione potrebbe essere usata. Per esempio, si potrebbe definire un nuovo standard tipo il MIDI per rappresentare i dipinti a olio che includa odori, crepe e così via, ma si scoprirà sempre di aver dimenticato qualcosa come il peso della tela o il suo grado di tensione.
Jaron Lanier, Tu non sei un gadget, trad. it. Marco Bertoli, Mondadori, Milano 2010, pp. 175-6.
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