Wissen Sie, wie man Töne reinigt? Satiesfactionen

Flimm gioca con Satie nella Werkstatt berlinese

Le piège de Méduse (1913) è una gustosa comédie lyrique surrealista di Satie, su cui ha messo le mani Jürgen Flimm, inframmezzandola con altre musiche (ad es. Sylvie, 1886) e testi dello stesso Satie, in traduzione tedesca.

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© Hermann Baus

© Hermann Baus

La bella mugnaia incontra i senzatetto di Berlino

schoene

Quale relazione possa esserci fra la “Schöne Müllerin” di Schubert e i senzatetto giunti a Berlino sembra, a una prima occhiata, difficile da capire. E sulla carta sembra un’idea rischiosa. Stefan Weiller si è messo in ascolto. Si è accorto che molti senzatetto erano accomunati da storie d’amore infelici o non ricambiate, le quali li hanno condotti a vivere in strada.

Weiller ha costruito un intero progetto artistico attorno alla “Bella mugnaia”: ha a disposizione il meraviglioso spazio della Heilig-Kreuz-Kirche, due attori, Dagmar Manzel e Ulrich Matthes, il soprano Christina Schmid, il mezzosoprano Susanna Frank, il bravo tenore Theodore Browne, il pianista Hedayet Djeddikar e l’arpista Monica Rincon, il Duo Fragile, Daniela Fonda a introdurre e un coro. All’originale ciclo liederistico sono intervallate le storie frammentarie dei senza fissa dimora e alcune canzoni di Friedrich Hollaender.

Come sia facile scivolare in una via senza ritorno, lo chiariscono bene le voci di questi “non visti” che incontriamo ogni giorno nella metro, sulla U-Bahn: e così il vagare, l’iniziale gioia dell’io narrante, che non conosce riposo né giorno, né notte, assume un senso diverso, nuovo, cui non avevamo mai pensato prima.

Io non so che mi successe,
Né chi mi diede il consiglio,
Anch’io dovetti scendere
Con il mio bastone da viandante.

Ascoltare Schubert attraverso queste storie è straniante: l’opera d’arte ne esce rivitalizzata, e noi usciamo nel mondo con altri occhi.

Prima esecuzione assoluta: 2 novembre 2014, Heilig-Kreuz-Kirche, Zossener Str. 65, 10961 Berlino.

Realizzato grazie a: Diakonische Werk Berlin-Brandenburg-schlesische Oberlausitz

Prossima data: 18.1.2015, St. Petri Kirche, Hamburg

Extra (DE): Servizio televisivo della ZDF

Mahagonny risorge ancora

Un nuovo allestimento dell’opera di Kurt Weill nell’ambito del Festival für neues Musiktheater INFEKTION!

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Trailer

“Verdi, narrar cantando”: Paolini & Brunello

© Giulio Favotto Otium

© Giulio Favotto Otium

Debutta al Teatro Regio di Torino lo spettacolo di Marco Paolini e Mario Brunello che fa cantare il pubblico.

Far cantare il pubblico è un’idea che nella sua semplicità fa presa. Si cementa “qualcosa”, attraverso il canto collettivo, qualcosa che forse questo Paese sta dimenticando.

E soprattutto: quando ci ricapiterà di cantare in un teatro gremito fino all’ultima poltrona?

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L’Accademia di Santa Cecilia celebra Britten col “War Requiem”

L’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia è uno dei migliori ensemble italiani. L’esecuzione era […] curata in ogni singolo dettaglio. […] Anche la prova del coro è stata notevole, grazie al maestro del coro Ciro Visco […]. Ian Bostridge […] ha un’emissione potente, perfetta dizione, sciolto in passaggi densi di abbellimenti.

Recensione del War Requiem diretto da Antonio Pappano, con Anna Netrebko, Ian Bostridge e Thomas Hampson su Bachtrack.

war-requiem

© Michael Größinger

Muti dirige una commovente “Messa da Requiem” di Verdi a Salisburgo

Riccardo Muti, direttore verdiano di lungo corso, alla testa dei Wiener Philharmoniker e del Wiener Staatsopernchor ha offerto una toccante interpretazione del Requiem di Verdi. […] Muti, semplicemente, sa come dare un carattere distintamente italiano ai Wiener Philharmoniker.

Read it on Bachtrack.

hires-Stoyanova_Elina_Garanca___Piotr_Beczala__Dmitry_Belosselskiy__Riccardo_Muti___c_Silvia_Lelli© Silvia Lelli