Visioni musicali d’autore: Igor Stravinskij nella lettura di Alfredo Casella

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Presentazione della nuova edizione critica del volume Strawinski di Alfredo Casella

Lunedì 16 maggio, 16.00
Caffè letterario, padiglione 2,
a cura di Castelvecchi editore

Ne discutono:

  • Enzo Restagno
  • Benedetta Saglietti
  • Giangiorgio Satragni
  • Marco Vallora

Il compositore che aprì la strada della modernità radicale narrato e analizzato dal collega e amico che rinnovò l’Italia musicale del Novecento.

LA DONNA SERPENTE di Alfredo Casella in diretta su Rai 5

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Foto di scena (ph Mimmo Laera) Scena dall’opera © M.Laera

Domani, 14 aprile 2016, ore 19:50 su Rai 5 la diretta dal Regio di Torino de La donnaserpente di Alfredo Casella.

Foto di scena (ph Mimmo Laera) Scena dall’opera © M.Laera

Senza alcuna esagerazione, si tratta di un evento, perché l’opera è di rarissima esecuzione (è la prima a Torino) ed è l’acme del Festival Casella di cui ho già scritto.

Foto di scena (ph Mimmo Laera) Scena dall’opera © M.Laera

Diretta da Gianandrea Noseda, regia di Arturo Cirillo. Per il cast rimando alla locandina dello spettacolo:

http://www.teatroregio.torino.it/node/5270/locandina

Foto di scena (ph Mimmo Laera) Scena © M.Laera

Da non perdere. Attenzione: non sono previste repliche in tv, sabato andrà in onda Lafiglia del reggimento e domenica Il sogno di una notte di mezza estate.

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Spero che l’audience sia stata alta. Spettacolo molto bello, esecuzione splendida e commenti televisivi meno banali del solito. Insomma davvero una bella serata. Peccato che, almeno a breve termine, non siano previste…

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Il “mito Beethoven” alla Philharmonie de Paris

LUDWIG VAN

Le mythe Beethoven

Dal 14 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017

Beethoven, tre sillabe che designano molto più che un oggetto di studio storico o musicologico. In esse si sono cristallizzate suggestioni e proiezioni: una musica eroica per eccellenza, una vita tragica, una sordità affascinante, un volto che non si scorda facilmente…

Il compositore, più di ogni altro, da più di due secoli stimola un immaginario letterario, visivo e musicale di prodigiosa ricchezza. Da Gustav Klimt a Joseph Beuys, da Romain Rolland a Milan Kundera, da Franz Liszt a Pierre Henry, da Jean-Michel Basquiat fino a Stanley Kubrick, l’aura beethoveniana ossessiona gli artisti di latitudini, lingue e culture diverse.

Una grande mostra alla Philharmonie de Paris, curata da  Colin Lemoine e Marie-Pauline Martin, indagherà la dimensione mitica di Beethoven e la costruzione del genio.